Cenni storici del rione

Rione Prati

UN PO’ DI STORIA

Il nome deriva dai "Prata Neronis", poi nel Medioevo "Prata Sancti Petri" e più avanti "Prati di Castello". I prati rappresentavano infatti la nota dominante di quello che sarebbe diventato nell’Ottocento il rione Prati. E’ su una base di orti, vigneti e paludi che è sorto il geometrico abitato che lo caratterizza oggi. La necessità di ampliare la città divenuta capitale trovò spazi a sufficienza nella zona, che sembrava adatta ad accogliere insediamenti di carattere amministrativo, mentre l’area di Monte Mario si offriva alla creazione di un bel quartiere residenziale. Furono edificate abitazioni confortevoli ed eleganti, anche per convincere i romani a passare il ponte e trasferirsi in una zona considerata fino a poco tempo prima poco allettante.


DA NON PERDERE

Il rione, edificato a fine Ottocento, è piuttosto recente e meno interessante di altre zone della città. Strade ampie e regolari, grandi piazze, eleganti palazzi fin de siècle: la zona si presenta estremamente gradevole e merita una passeggiata, soprattutto nella parte alle spalle del monumentale palazzo di Giustizia, dove si trova una delle più vivaci zone commerciali della città. Il palazzo di Giustizia è sorto su un terreno particolarmente sabbioso e limaccioso. Si racconta che nel 1885, nel corso dei lavori di costruzione, le sabbie del fiume abbiano restituito il corpo di una fanciulla romana, Crepereia Tryphaena. Un avvenimento che fece molta sensazione ed ispirò a Giovanni Pascoli un celebre carme in latino. Per evitare che il "palazzaccio", come è chiamato il Palazzo di Giustizia, sprofondasse lentamente in quel terreno molle e instabile sono stati necessari lunghi lavori di ristrutturazione nel sottosuolo.
In piazza Cavour, oltre al "palazzaccio", si trova anche la chiesa Valdese, eretta nel 1914 in uno stile goticheggiante.



QUALCHE CURIOSITA’


Al numero 18 del lungotevere Prati si trova il Museo delle Anime del Purgatorio. Deve la sua origine a un incendio sviluppatosi nel 1897 sull’altare della vicina chiesa del Sacro Cuore del Suffragio, proprio mentre si svolgeva una messa per le anime del Purgatorio. Sembra che i fedeli abbiano scorto tra le fiamme un volto sofferente, rimasto poi impresso nella parete annerita dal fumo. In seguito all’evento un sacerdote francese, Victor Janet, cominciò a raccogliere vari oggetti sacri sui quali erano comparse impronte che potevano essere state lasciate dalle anime del Purgatorio. Ne raccolse un po’ ovunque in Europa e mise insieme la collezione di questo piccolo museo.




Palazzo di Giustizia

Chiamato dai romani il "palazzaccio", il palazzo di Giustizia è un discusso esempio di architettura tra Ottocento e Novecento.


Piazza Cavour

La Piazza antistante il palazzo di Giustizia, è un piacevole angolo di gusto mediterraneo.


Piazza dei Quiriti

Una piazza rotonda con una deliziosa fontana nel mezzo.


Via Cola di Rienzo

Una delle vie più affollate e  frequentate per lo shopping a Roma.




Una delle strade più commerciali del rione Prati.


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